domenica 29 luglio 2012

A Montefiascone esposizione di Roberto Sanesi



L’Enoteca VoloDiVino
mercoledì 1 agosto, ore 19 
ospita un’esposizione di opere di scrittura visuale
di

Roberto Sanesi

io non dipingo, scrivo



introduce Massimo Scrignòli

 a cura di Gloria Rivolta

  

io non dipingo, scrivo

Io non dipingo, scrivo, e tuttavia da anni, scrivendo, mi sono reso conto che la scrittura, come in una specie di palinsesto in cui non vi sia nulla da cancellare, accumulandosi secondo la direzione del pensiero, non della convenzione (orizzontale) dello scrivere, andava assumendo forme che non solo non erano separate, né separabili, dal “senso”, ma piuttosto lo integravano, lo spostavano variandolo, lo dilatavano, perfino lo irritavano, evidenziando il meccanismo stesso del comporre, il meccanismo del pensiero.
Nella sua restituzione visuale, la forma ha cominciato ad attrarmi non come fatto di superficie, cosa che può accadere, in letteratura, quando non si abbia più la capacità di controllare la forza creativa dal suo interno, ma come metafora immediata, diretta del costruirsi labirintico, contraddittorio, circolare, del pensiero. Ciò che intendo non consiste, dunque, in un far discendere il senso, ma in un innalzarne insieme l’iscrizione, quasi un gesto, sapendo che lo scrivere non è semplicemente comunicare, trasporre o tradurre, qualcosa che esisterebbe a priori nello scrivente, ma seguire, attrarre, distrarre, dislocare, cancellare, riprendere, ecc. ciò che potremmo definire forse un materiale informe che si chiarisce, si compone, nel suo stesso farsi, durante, fino ad un risultato che è solo una scelta, tanto casuale quanto soggettiva, fra altre scelte possibili. Il mio scrivere visivo non è che un tentativo, tutto legato al linguaggio, leggibile, non leggibile, disponibile, di mostrare, nel suo stato transitorio, prima di una scelta, il meccanismo, il metodo della composizione.

 Roberto Sanesi (1975)





 Massimo Scrignòli
 legge

Credo nel fiore che annega ( da Sull’instabilità del soggetto, Seledizioni, 1980 )
La casa infanta ( da Il primo giorno di primavera, Book Editore, 2000 )
La differenza ( da La differenza, Garzanti, 1988 )
Ti farò qualche domanda (da L’incendio di Milano, Book Editore, 1995 )
Tre frammenti di traduzioni di Roberto Sanesi da A. Marvell, W.Whitman, T.S. Eliot

Roberto Sanesi. Poeta, critico letterario e d’arte, traduttore, è nato a Milano nel 1930. Autore di teatro, regista, ha collaborato alla Piccola Scala e al Piccolo Teatro di Milano. E’ stato direttore artistico di Palazzo Grassi a Venezia dal 1970 al 1975, per la poesia ha ricevuto il Byron Award per l’Europa nel 1960, ha insegnato a Harvard, Milano, Venezia, Urbino, Verona, Parma. Ha curato la traduzione e l’edizione italiana dei maggiori poeti anglosassoni, da D.Thomas a T.S.Eliot che gli affidò ufficialmente la traduzione della sua opera completa, a W.B. Yeats, a W. Blake, ai “metafisici” inglesi, fino alla versione completa del Paradiso perduto di Milton e, da ultimo, alla traduzione dell’intera opera poetica di Shakespeare pubblicata da Mondadori nel 2000. Nel 1988 è stato invitato a rappresentare la poesia mondiale al festival di Edimburgo. Tra i molti libri pubblicati nell’ambito delle arti visive, ricordiamo monografie sui più famosi artisti del ‘900 (H. Moore, C. Richards, H. Richter, G. Sutherland, E. Scanavino, E. Baj), i saggi critici raccolti in La valle della visione (Garzanti 1985)e in La trasparenza dell’ombra ( Stamperia dell’Arancio 1995). Per la prosa creativa ricordiamo La polvere e il giaguaro (Palazzi 1972, Book Editore 1990), Malbianco (1980) e Carte di transito (Amadeus 1989 ). Per le scritture visive si ricorda Visibile (Book Editore 1991) e per la poesia ricordiamo tra i tanti: Rapporto informativo ( Feltrinelli 1966), Recitazione obbligata (Guanda 1981), La differenza (Garzanti 1988), Mercurio (Scheiwiller 1994), oltre al volume antologico curato da Vincenzo Guarracino L’incendio di Milano e altre poesie – 1957 / 1989 (Book Editore 1995) e l’ultima sua raccolta Il primo giorno di primavera pubblicato da Book Editore nell’autunno del 2000. E’morto a Milano nei primi giorni del 2001. Nel 2009 è stata pubblicata la sua raccolta  Dieci Poemetti, con l’ introduzione di V. Guarracino (Ed. La Vita Felice), nel 2010 Poesie 1957-2000 con l’introduzione di R. Cremante (Oscar Mondadori, collana Poesia del ‘900).







martedì 17 luglio 2012

Silvio Benedetto a Montefiascone

Venerdì 20 Luglio: UNA SERATA PARTICOLARE ALLA LOCATION "VOLODIVINO" @Montefiascone VT


SILVIO BENEDETTO, L’ARTE COME SEGNO DI VITA


Nei locali del “Volodivino”, sempre più caratterizzati da eventi di grande spessore culturale, si svolgerà dal 20 al 30 luglio una mostra del tutto straordinaria: quella delle opere del Maestro italo-argentino Silvio Benedetto, autore nella patria d’origine di celebri murales (le espressioni più significative ed autorevoli dell’arte popolare sudamericana) e di opere pittoriche e scultoree presenti in tutti i principali musei dell’Argentina, del Messico e dell’Ecuador, ed artefice in Italia di straordinarie opere pubbliche. Fra le più note, la “Valle delle pietre dipinte” in Sicilia, a Campobello di Licata (100 enormi massi illustrati con scene della Divina Commedia), e i multiformi interventi urbanistici ed artistici nelle Cinque Terre in Liguria.
A Montefiascone Silvio Benedetto porterà una quindicina di sue opere rappresentative del suo percorso artistico di oltre cinquanta anni di permanenza in Italia, ma soprattutto, nella serata inaugurale della mostra, il 20 luglio dalle ore 18,30, proporrà quel “modo di essere artista” che ha affascinato il pubblico, suscitando curiosità e interesse verso una carriera che ha toccato, in molte parti del mondo, tutte le forme di espressione culturale, dell’arte e del teatro.
La serata al Volodivino consentirà a Giacomo Carioti - giornalista che da molti anni segue l’attività del “Teatro negli Appartamenti” esercitata a Roma e in tutta Europa da Benedetto e dalla sua Compagnia- di parlare della straordinaria “epopea” di questo artista. Nel corso della presentazione, Benedetto dedicherà a Montefiascone una sua “performance” pittorica all’impronta, che verrà poi posta in permanenza al Volodivino.
Parteciperanno alla serata anche Silvia Lotti, con una esposizione di ceramiche d’arte, Olga Macaluso, con le sue canzoni ispirate alla intensità dei sentimenti popolari, e l’intellettuale argentino Josè Luis Nacucchio che parlerà della vita artistica e culturale argentina ai nostri giorni, nell’afflato che unisce da sempre, e ancor di più oggi, il popolo italiano e quello argentino, in una fratellanza umana, artistica e culturale. Nell’ambito della manifestazione, patrocinata dalla testata “Scrapante” verranno presentati filmati sulla vita e l’arte di Benedetto, e altri documenti sulla Tuscia (come il documentario sulla “Cannara” di Marta), e verrà pubblicamente presentato il “Premio Scrapante”. Per tutti i partecipanti, in segno di comunanza artistica e culturale, dolci e vini offerti da “Terralcantara”, il luogo dove è stato appena inaugurato il grande Museo dedicato alle opere di Benedetto.